
Content Management Systems e multicanalità
I software per la gestione dei contenuti e delle pubblicazioni (Content Management System, o CMS) sono strumenti che, ad oltre dieci anni dalla loro introduzione, mostrano ormai segni di maturità: nati con lintento di fornire a figure non tecniche una interfaccia per il popolamento e la modifica di un sito web, si sono da una parte sempre più evoluti (rendendo via via più complesse le loro funzionalità) e specializzati (con la nascita di LCMS, Wiki ecc).
Alla loro base restano comunque esigenze organizzative, tipicamente interne (gestire il flusso di lavoro di un insieme di collaboratori dotati di permessi differenti in redazioni distribuite, fornire una interfaccia di alto livello che eviti di scrivere direttamente del codice HTML ecc.) alle quali si affianca la necessità di distribuire le informazioni rendendole facilmente accessibili sia attraverso le pagine del sito che attraverso altre modalità (flussi RSS, siti ottimizzati per i dispositivi mobile sempre più diffusi ed utilizzati o anche portali vocali, consultabili e navigabili con un telefono anche mentre non si disponde di una connessione o di un pc.)
Uno scenario realistico di questa modalità di diffusione multicanale potrebbe essere la gestione comtemporanea da parte di una organizzazione:
- di un portale web, contenente informazioni di carattere generale sulle attività e informazioni sui servizi offerti
- di unarea informativa ottimizzata per una consultazione via PDA/smartphone (potrebbe essere una extranet per rivenditori o agenti dotati di uno specifico accesso);
- di un portale vocale destinato alla diffusione di informazioni specifiche rivolte, ad esempio, alla clientela
Per rendere possibile uno scenario del genere sono necessari alcuni requisiti, di diversa natura:
- la possibilità di pubblicare informazioni senza limiti dal punto di vista del formato (HTML e non solo);
- la possibilità di affrontare i vincoli che il medium impone alla comunicazione in maniera flessibile (un portale vocale non può contenere testi troppo lunghi, dato che la sua fruizione è basata sullascolto; un sito destinato ad essere letto attraverso un piccolo dispositivo non potrà avere una grafica pesante ecc.);
- la possibilità di ottimizzare il lavoro redazionale, facilitandolo attraverso un solo strumento di gestione e un unico repository.
Vediamo qui di seguito qual è stato lapproccio di Ariadne alla risoluzione di queste problematiche.
Alcune scelte architetturali, legate alla progettazione di un content management system, rendono questa flessibilità di diffusione e pubblicazione dei contenuti tuttaltro che unutopia: in particolare, la scelta di separare in maniera completa contenuto e presentazione utilizzando il linguaggio XML (e no direttamente lHTML) come formato di output dei dati, porta con sé la possibilità di trasformare in un secondo momento i contenuti in HTML o in un altro linguaggio XML-compliant, come il VoiceXML per la sintesi vocale.
Le scelte di progettazione di ACM (Ariadne Content Management), CMS nato nel biennio 2000 2001 come sintesi di esperienze su progetti diversi di portali web e ormai arrivato alla versione 4.1, sono andate esattamente in questa direzione: realizzare uno strato semantico, in XML, passibile di una successiva trasformazione in uno o più formati specifici.
A questa scelta di base se ne è aggiunta unimportante serie di caratteristiche a partire dalla versione 4.1 orientate a facilitare un lavoro redazionale: in primo luogo i contenuti, dotati di un ID univoco, vengono versionati a seconda del media di destinazione, consentendo ad esempio di rimuovere una formattazione troppo ricca quando sono orientati a media differenti.
In secondo luogo la struttura ipertestuale permette una comoda gestione parallela di alberi di navigazione differenti: a partire da un prodotto editoriale di partenza (nel caso tipico il sito web) i mutamenti di contenuto di questo si possono ripercuotere a cascata sui prodotti editoriali secondari (il portale vocale, il sito per smartphones), senza che i costi di manutenzione aumentino in maniera eccessiva.
Ecco come questo strumento si candida ad essere una piattaforma per la gestione multicanale dei contenuti, utilizzabile da un team non tecnico per distribuire contenuti ad hoc su dispositivi differenti: un bel passo in avanti, per uno strumento che qualche anno fa era un semplice web content management system.
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