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"Ecco le nostre idee vincenti su Internet"

27 gen 2000

Torre d'Isola. "Nel nostro campo bisogna correre, perché c'è sempre qualcuno che cerca di correre più di te"

Torre d'Isola. "Nel nostro campo bisogna correre, perché c'è sempre qualcuno che cerca di correre più di te". E con questa filosofia Marcello Ricotti, tra i fondatori di Ariadne con Marcello Torriani, di strada ne ha fatta parecchia. Dalla nascita, nel '93, la società si è ritagliata uno spazio da leader nell'ingegneria informatica: in pratica progettazione e fornitura di sistemi per internet. Con una caratteristica ben precisa, quella di aver scelto grandi aziende come clienti. Una scelta che ha proiettato Ariadne più sul mercato nazionale e internazionale che su quello locale. La società è l'emblema della parte più evoluta di quell'imprenditoria emergente legata alle nuove tecnologie, ma anche delle potenzialità che Pavia puo' esprimere se certe sinergie funzionassero a dovere: nata nel dipartimento di informatica e sistemistica dell'Università, Ariadne è cresciuta sotto la spinta di un gruppo di giovani che hanno subito fiutato le enormi opportunità legate allo sviluppo della rete. "Siamo partiti dal garage, come tutti - spiega il trentaquattrenne Ricotti, presidente della srl - con il classico pc regalato dai genitori. Decidemmo di puntare su Internet quando ancora pochissimi sapevano cos'era. Il primo applicativo lo realizzammo per l'Università di Bologna". Oggi Ariadne è una realtà in crescita a un ritmo del 40-45 annuo %, che ha scelto come quartier generale una villetta a Torre d'Isola. "Negli USA è una cosa consueta: perché chiudersi in un ufficio se si puo' stare in un posto più confortevole?" Ma cosa fa esattamente Ariadne? "Software per sistemi su Internet - spiega Ricotti - supponiamo che un grande supermercato voglia presentare la propria merce sulla rete. Bisogna pensare a come strutturare il catalogo, prendere gli ordini, verificare in tempo reale la disponibilità dei prodotti richiesti dai consumatori, mandare i pacchi da consegnare tramite il corriere e così via. Insomma bisogna avere e collegare tra loro una serie di informazioni: è quello che facciamo". Altro esempio è ciò che più o meno è stato fatto per la prefettura di Pavia: un sistema di gestione dei documenti interni. "Mettiamo il caso della patente ritirata - spiega Ricotti - la pratica viene registrata in prefettura e ci sono una serie di passaggi burocratici. Un'amministrazione, ma anche i singoli cittadini, tramite Internet potrebbero seguire passo dopo passo le varie fasi della pratica. E' un esempio di come Internet possa garantire la trasparenza della pubblica amministrazione". Un software del genere è stato sperimentato proprio in collaborazione con la prefettura di Pavia, ma entro il 2000 verrà esteso a tutte le prefetture d'Italia: il committente è il ministero degli Interni. "Abbiamo programmi ambiziosi per il futuro - ammette Ricotti - il mercato legato a Internet sta esplodendo ma allo stesso tempo non ci sono molte società come la nostra. Oggi coinvolgiamo una ventina di professionisti, in gran parte provenienti dall'Università di Pavia. Ogni anno ci sono in media quattro nuovi ingressi". Eppure anche Ariadne, come altre aziende del settore, fa fatica a trovare figure professionali. Come fare fronte a questo problema? "Con la formazione e con rapporti ancora più stretti con l'Università - risponde Ricotti - un'azienda come la nostra non ha bisogno di infrastrutture, ma di risorse umane. La formazione ci costa tantissimo e non abbiamo la certezza che chi svolge il tirocinio rimanga con noi. Prendiamo la St Microeletronics: apre in Sicilia perché va a caccia di cervelli giovani e disponibili, e poi perché l'Università si è impegnata ad avviare dei corsi di laurea di specializzazione per formare il personale di cui l'azienda ha bisogno. Ecco quello che serve: corsi universitari specialistici e la possibilità di conoscere la persona che arriva da noi". Torniamo a Internet. Cosa riserva per il futuro? "I benefici sono indiscussi, il problema più serio è la privacy. Inutile negarlo, c'è il rischio di "schedature", cioè che di una persona si sappia tutto attraverso le "tracce" che lascia sulla rete. Per fortuna in Italia abbiamo una buona legge sulla privacy, decisamente più protettiva del consumatore di quella degli Stati Uniti".

IL PROGETTO Premiata allo Smau per il portale dei Tir Torre d'Isola. Ariadne ha vinto di recente un premio allo Smau, il Salone dell'Informatica, per un progetto in collaborazione con Iveco. "Riguarda la creazione di un portale pensato per i camionisti europei - dice il presidente della società, Marcello Ricotti - non c'è da stupirsi. Il camionista è un grande consumatore: di benzina, di gomme, è utente di ristoranti, così come delle autostrade". E quindi è un profilo interessante dal punto di vista commerciale. D'altra parte si va sempre più diffondendo la scelta di creare dei portali specializzati, cioè non "generalisti" ma che si rivolgano a un preciso target di utenti. L'altro importante progetto, anche questo di rilievo europeo, al quale la società di Torre d'Isola sta lavorando è quello per la gestione delle biblioteche.

(articolo apparso su La Provincia Pavese)

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