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Liferay 7: nuovi tool e modelli di sviluppo all'avanguardia

24 giu 2016

Il Liferay Competence Center di Ariadne, che vanta un team di 30 risorse specializzate esclusivamente sull'utilizzo della piattaforma, ha attivato un processo di formazione per essere pronto agli sviluppi su Liferay 7 DXP. Dopo aver seguito i corsi di aggiornamento organizzati da Liferay South Europe a Madrid, Ariadne ha avviato una serie di corsi interni rivolti a tutto il team che opera su Liferay.

Liferay7

La nuova versione 7 del portale fornisce infatti nuovi tool e modelli di sviluppo all'avanguardia sia per lo sviluppo back-end che front-end.

Vediamo insieme quali sono i principali.

Lato back-end è possibile utilizzare la versione 8 di Java ed il modello di sviluppo OSGi: un pattern utilizzato anche dall'IDE Eclipse, all'insegna dello sviluppo il più possibile modulare e riutilizzabile. Il nuovo tool di build è Gradle: esso permette di velocizzare la costruzione dei componenti del portale e di aggiungere facilmente altri task grazie al linguaggio Groovy. Una rivoluzione anche sul lato front-end: la creazione dei temi ha ora come supporto Node.js, il diffusissimo ambiente basato su JavaScript. Grazie al suo package manager NPM, l'installazione e la gestione delle dipendenze di temi o porzioni di essi (themelets) risulta molto più agile e modulare. Inoltre il repository npmjs.org fornisce migliaia di pacchetti di terze parti che possono essere integrati nei nostri progetti. Liferay permette ovviamente di utilizzare Node.js anche per il suo scopo originale: lo sviluppo di applicazioni JavaScript server-side. Grazie all'interprete V8 integrato, lo stesso di Google Chrome, l'esecuzione delle applicazioni risulta molto performante e la sua infrastruttura asincrona lo rende incredibilmente scalabile. Liferay 7 fornisce inoltre il supporto al nuovo standard JavaScript ES6: grazie all'integrazione del transpilatore Babel è possibile sviluppare nella nuova versione del linguaggio, garantendo la compatibilità con i browser meno aggiornati. In questo modo si ottiene l'accesso alle innumerevoli features messe a disposizione dalla nuova versione del linguaggio, garantendo la stesura di codice proiettata verso il futuro.

Altri tool introdotti, che negli ultimi anni hanno modificato radicalmente lo sviluppo front-end, sono i seguenti:

  • Yeoman: permette la creazione automatica di scaffolds, ovvero "impalcature" per i temi (alberature di directory e template di file), che seguano le best practice indicate dal portale
  • Gulp: uno strumento di build che velocizza notevolmente i tempi di sviluppo e di fruizione dei temi. Grazie al task 'watch' è ora possibile vedere sul browser le modifiche apportate al tema in tempo reale.
  • Bower: gestisce tutte le dipendenze lato browser (come plugin JavaScript e framework CSS), nello stesso modo in cui NPM lo fa sul server.

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