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Magic Quadrant di Gartner: Liferay si conferma tra i Leader

14 ott 2013

L'analisi di Gartner conferma Liferay per il terzo anno come unica presenza Open Source tra i Leader nel suo "Magic Quadrant" dedicato ai prodotti di portale: a Liferay, in quanto "leader", Gartner riconosce la capacità di supportare svariati scenari di implementazione di portale attraverso un prodotto innovativo ed in linea con le esigenze dei clienti in differenti mercati.

Il report, che esce a ridosso della release 6.2 della piattaforma, va a premiare il posizionamento scelto dall'azienda californiana di fornire un prodotto completo dal punto di vista funzionale, pienamente utilizzabile senza sostanziali interventi di sviluppo, ma caratterizzato allo stesso tempo da semplicità, velocità di sviluppo ed efficienza rispetto ai costi.

Secondo Gartner sono proprio questi i principali punti di forza della soluzione, uniti ad una "impressionante serie di clienti che dichiarano la propria soddisfazione", in contesti enterprise anche di complessità notevole, in virtù di una soluzione "leggera", che evita di evolvere nella direzione della suite pur offrendo pienamente le funzionalità necessarie per affrontare le esigenze tipiche di portali pubblici che intranet.

"Pensiamo che posizionarci nel quadrante dei Leader confermi il nostro successo nel fornire alle aziende gli strumenti per coinvolgere clienti, partner e personale interno attraverso diversi canali e contesti", dice Brian Cheung, Ceo di Liferay, "l'imminente uscita di Liferay Portal 6.2 aggiungerà importanti caratteristiche in ambito mobile, in modo da venire ancora meglio incontro a queste esigenze".

Tra le riserve Gartner segnala come l'azienda, nonostante una crescita con percentuali a due cifre in termini di ritorni, cliente e personale, sia caratterizzata da dimensioni ancora molto ridotte rispetto ai diretti rivali, e ciò possa portare a difficoltà in una fase di rapida crescita, e che proprio il distintivo approccio “leggero” cui si accennava, potrebbe non soddisfare tutto il mercato, nel momento in cui la richiesta di software complementari cresce, e la filosofia del rivolgersi all'integrazione di strumenti sviluppati da terze parti potrebbe complicare le attività di supporto.

Gli altri player nel quadrante dei leader

IBM, con il suo Websphere Portal, conferma la posizione di leadership grazie ad un set funzionale difficilmente pareggiabile, e recentemente orientato a incontrare anche il favore dei decisori business, e non solo dell'IT. Per contro gli alti costi, soprattutto iniziali, e la complessità implicata nelle fasi di design, implementazione e integrazione ne fanno una soluzione non adatta a contesti con budget contenuti.

Sharepoint di Microsoft rimane leader incontrastato nell'ambito della condivisione e collaborazione in contesti complessi ed articolati, mentre il suo utilizzo fuori contesto solleva qualche dubbio. La grande quantità di funzioni sviluppate nel tempo porta a complessità e costi aggiuntivi, e la soluzione comporta un forte investimento in tecnologie e skill professionali orientate a Microsoft e .NET, cosa non sempre proponibile in ambienti che hanno compiuto scelte differenti in precedenza.

WebCenter di Oracle rappresenta la scelta naturale per le aziende che prediligono le suite e hanno in dotazione altri prodotti dello stack Oracle; disponibilità, scalabilità e sicurezza sono altri punti di forza riconosciuti in modo pressoché unamnime. Tuttavia la forte integrazione di WebCenter con il resto delle business application di Oracle, vista da una diversa angolazione, suggerisce ad una certa dipendenza della value proposition di WebCenter dal resto della suite. Inoltre, la stessa stetegia di Oracle, orientata ad estendere il più possibile la propria offerta dal punto di vista funzionale, tramite sviluppi, acquisizioni e rebranding, sembra comportare un certo smarrimento tra gli stessi clienti, e qualche perplessità in termini di maturità dei prodotti ed efficacia del supporto.

SAP, per concludere la rapida rassegna del quadrante dei leader, si segnala per la capacità di integrare efficacemente applicazioni SAP e non SAP, una forte attenzione alla user experience e una certa portata innovativa, ma sembra ancora un tipo di soluzione orientata a impieghi interni, in ambito intranet, specialmente da parte di chi ha in dotazione gli altri applicativi SAP.

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