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Piattaforma virtuale, agevola il percorso della partnership

13 mar 2000

Razionalizzare la filiera, accorciare i flussi, minimizzare i punti di stock e abbreviare i tempi, aumentando sia le frequenze sia la dimensione dei lotti

Razionalizzare la filiera, accorciare i flussi, minimizzare i punti di stock e abbreviare i tempi, aumentando sia le frequenze sia la dimensione dei lotti: da tempo, sono queste le priorità logistiche di industria e distribuzione, realizzate con varie metodologie. Termini come multipick (possibilità di caricare la merce da più fornitori sincronizzati effettuando lo scarico in un unico punto), multidrop (soluzione che prevede il carico di più ordini in un punto di spedizione, mentre lo scarico avviene in maniera continuata su più punti di consegna) o il deposito multiproduttore (nel senso che diversi produttori terziarizzano il deposito centrale presso una sola struttura fisica, in modo da raccogliere ordini come se si trattasse di un unico fornitore) rappresentano soluzioni ormai entrate nella prassi dei rapporti tra trade e industria, anche se la loro efficacia e validità si è spesso scontrata con difficoltà tecniche, imputabili soprattutto alla mancanza di una mappatura completa dei punti di spedizione e di consegna. Questo vuoto è oggetto colmato dal nuovo progetto di Ecr Italia relativo alla costituzione di una piattaforma logistica virtuale, progettata e realizzata in collaborazione con Ariadne, società che, oltre ad aver sviluppato il software, gestisce in esternalizzazione sia il server sia il servizio. "Alla base del funzionamento di questa piattaforma - spiega Giuseppe Cuffaro, direttore logistica di Coop Italia e componente del gruppo che ha elaborato questo progetto in ambito Ecr - è stato costituito un database, vale a dire uno strumento in forma elettronica che contiene una mappatura dei punti di spedizione e di consegna di produttori e distributori associati a Ecr Italia. Fino ad oggi le soluzioni utilizzate tradizionalmente dalle imprese si sono scontrate con l'incapacità di sintetizzare le informazioni necessarie in un panorama distributivo ancora eccessivamente frammentato". In questo contesto, Ecr Italia ha messo a punto per i propri associati un supporto che prevede la disponibilità di informazioni fornite direttamente da produttori e distributori. Inizialmente i distributori hanno provveduto all'inserimento di indicazioni dettagliate sulla localizzazione dei loro centri distributivi, degli ipermercati, dei cash and carry, nell'ottica di garantire una buona visibilità dei principali punti di consegna per le diverse tipologie di vendita. Successivamente c'è stata l'implementazione dei dati da parte dei produttori, che hanno inserito quelli relativi ai loro stabilimenti, ai depositi centrali e a quelli periferici, oltre che a tutti i punti di spedizione possibili, con l'indicazione dei relativi flussi. Ad oggi non sono indicati i volumi, scelta dovuta a garantire riservatezza tra i concorrenti. Produttori e distributori devono inoltre precisare l'eventuale presenza di terzi, specificando il nominativo dei prestatori di servizio, dei quali è stata costituita un'anagrafe dettagliata con i loro principali ambiti di attività. "Tutte queste informazioni - prosegue Cuffaro - sono su Internet (o meglio in extranet) e l'accesso è riservato agli associati. Non è richiesta comunque, l'installazione di software specifici; per il collegamento, infatti, è sufficiente disporre di un semplice browser". A livello operativo, il vantaggio principale di questa soluzione rispetto ai supporti cartacei consiste nella possibilità di ritagliarsi ambiti per poter ottimizzare la filiera logistica di ogni singola impresa. "Ogni azienda - puntualizza Cuffaro - potrà verificare, nelle diverse aree geografiche, la possibilità di adottare soluzioni logistiche, trovare partner e contatti che permettano un'ottimizzazione della filiera. E tutto questo semplicemente interrogando il database. Certo, non si tratta ancora di uno strumento esaustivo, soprattutto per la mancanza di dati relativi ai volumi, e questo implica un successivo incontro tra gli interessati per verificarne la reale fattibilità, ma è un importante passo in avanti. Infine, per una maggiore completezza - conclude Cuffaro - abbiamo aggiunto anche informazioni relative all'Edi, con l'indicazione della tipologia dei messaggi scambiati e del nominativo delle aziende che già utilizzano l'interscambio elettronico come normale prassi nei rapporti tra industria e distribuzione, in modo da offrire al sistema la possibilità di individuare i possibili partner". (articolo apparso su GDOWEEK)

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